Occhiali 2026: forme, colori e materiali di una stagione che non si dimentica

18 maggio 2026

A fine gennaio, tra i padiglioni di Fiera Milano Rho, oltre 42.000 professionisti del settore ottico si sono ritrovati per MIDO 2026. La', tra stand luminosi, collezioni inedite e prototipi svelati in anteprima mondiale, il futuro dell'eyewear ha preso forma concreta. Noi c'eravamo — e in questo articolo ti raccontiamo tutto quello che devi sapere sui trend di questa stagione. Spoiler: e' un anno di grande personalita'. 


CONTESTO

Prima di tutto: come si chiude il 2025 e come si apre il 2026?

Per capire il 2026 bisogna partire da dove ci ha lasciati il 2025. L'anno scorso e' stato il trionfo dell'eccesso: montature enormi, colori urlati, proporzioni al limite del wearable. Era la moda che spingeva al massimo, quasi per dimostrare qualcosa.


Il 2026 non fa un passo indietro. Fa qualcosa di piu' interessante: cresce. Mantiene l'audacia, ma la affina. Tiene l'oversize, ma lo proporziona. Osa con i colori, ma li sceglie con intelligenza. In una parola: il mercato dell'eyewear si e' fatto piu' maturo — e il risultato e' una stagione che ha molto da offrire a ogni tipo di cliente.


“Il 2026 e' l'anno in cui l'occhiale smette di urlare e impara a parlare. E chi sa ascoltare, capisce che ha moltissimo da dire.”


FORME

Le forme: quattro grandi storie di questa stagione

Se c'e' un elemento che definisce piu' di ogni altro la tendenza di un anno nell'eyewear, e' la forma della montatura. Ecco le quattro grandi protagoniste del 2026.

■ Geometrie scultoree


Esagoni, ottagoni, rettangoli con angoli netti. Forte presenza scenica con spessori piu' calibrati. L'effetto e' architettonico, quasi scultoreo.

■ L'ovale rivisitato


Piu' ampio, leggermente allungato, con profili sottili e bordi morbidi. Funziona su quasi tutti i tipi di viso: quasi sempre la risposta giusta. 

■ Cat eye unisex


La novita' piu' discussa della stagione. Storicamente femminile, fa il salto definitivo verso un pubblico maschile con versioni piu' geometriche.

■Oversize proporzionato


Grande si', ma con testa. Nuove montature large che cercano equilibrio tra impatto visivo e portabilita' quotidiana. Dramma controllato.

I CLASSICI

Accanto alle novita', il 2026 porta anche una bella dose di nostalgia ben gestita. I modelli iconici — wayfarer, pantos, aviator — vengono riletti con spessori diversi, finiture inaspettate, dettagli che li rendono contemporanei senza tradirne l'anima. E' quello che in gergo si chiama 'revisiting': prendere qualcosa che funziona e chiedersi come potrebbe funzionare ancora meglio oggi.


Attenzione anche al ritorno dello stile Y2K — gli anni 2000 si riaffacciano con montature che strizzano l'occhio ai videoclip di inizio millennio: forme avvolgenti, lenti colorate tinte, proporzioni piccole e audaci. Un target giovane, ma con un fascino trasversale che sorprende.


■ DAL NEGOZIO Quando un cliente entra e dice 'voglio qualcosa di diverso ma non troppo strano', il 2026 e' il paradiso. L'ovale rivisitato e' la risposta quasi sempre giusta: ha carattere ma non spaventa, funziona su molti visi e si propone su qualsiasi fascia di prezzo. 


COLORI

I colori: la natura e' entrata in ottica

Se il 2025 e' stato l'anno dei colori urlati, il 2026 risponde con qualcosa di piu' sofisticato: tonalita' profonde, stratificate, costruite attraverso acetati multistrato che cambiano leggermente con la luce del giorno. Non piatti, ma viventi.


La parola d'ordine e' 'nuovi neutri': colori che completano invece di dominare, che valorizzano l'incarnato e la presenza di chi li indossa. Pensa al verde salvia, all'ambra calda, al mosto bordeaux, al cacao profondo — colori che sembrano usciti dal banco di un erborista o dal fondale di un fiume di montagna. 

IL NERO E IL CRYSTAL

Rassicuriamo subito chi ama i classici: il total black e' solido al suo posto. Nel 2026 viene esaltato da finiture opache e lucide alternate nella stessa montatura, per un gioco di superfici sofisticato e mai banale.


Ma accanto al nero, il grande ritorno e' quello delle montature crystal — trasparenti, in versione neutra o con sfumature pastello (rosa cipria, azzurro ghiaccio, verde menta). Sono leggere visivamente, addolciscono i lineamenti senza appesantire lo sguardo, e funzionano bene su chi non vuole che la montatura si veda troppo.


■ COSA PROPORRE Il colore giusto non e' quello 'di tendenza': e' quello che funziona con l'incarnato del cliente. I toni caldi (ambra, cacao, terracotta) stanno bene su incarnati olivastri e bruni; i toni freddi (blu minerale, salvia) su carnagioni chiare. Le trasparenze funzionano quasi sempre. 


MATERIALI

I materiali: quando il 'fatto bene' diventa anche 'fatto bene per il pianeta'

A MIDO 2026, uno degli spazi piu' frequentati e discussi e' stato quello dedicato all'ecodesign. La sostenibilita' e' diventata una scelta progettuale seria, che influenza in modo concreto i materiali, i processi e il prodotto finale.


BIO-ACETATO

Il bio-acetato di nuova generazione — ricavato da fibre di cotone e legno, certificato FSC e biodegradabile — e' ormai presente nelle collezioni dei brand di fascia media e alta. Al tatto e alla vista e' indistinguibile dal migliore acetato tradizionale, e in alcuni casi gli e' superiore per calore e profondita' cromatica.


TITANIO E FIBRA DI CARBONIO

Il titanio si conferma il re del segmento premium: quasi impercettibile sul viso, resistente agli urti, ipoallergenico. La novita' del 2026 e' pero' la fibra di carbonio, che evolve da materiale 'sportivo' verso linee piu' raffinate ed espressive. Brand come FLEYE Copenhagen e Markus T stanno mostrando come il carbonio possa diventare sinonimo di eleganza silenziosa.


■ COME COMUNICARLO AI CLIENTI Non parlare solo di 'materiale sostenibile' in modo astratto. Prova con: 'Questo e' bio-acetato — stessa qualita' dell'acetato classico, ma prodotto con materie prime naturali e certificate. E tra vent'anni, non e' spazzatura.'


FILOSOFIA DI DESIGN

Minimalismo vs. Massimalismo: alla fine vince la personalita'

Una delle cose piu' interessanti emerse a MIDO 2026 e' la coesistenza tranquilla di due filosofie di design apparentemente opposte.


Da una parte il minimalismo ingegnerizzato: montature quasi impercettibili, linee essenziali, materiali tecnici lavorati con precisione chirurgica. L'occhiale che non si vede ma si sente — come un accessorio di lusso discreto che solo chi sa davvero riconosce.


Dall'altra il massimalismo scultoreo: montature che sono oggetti di design a tutti gli effetti, con frontali voluminosi, geometrie coraggiose, colori profondi. L'occhiale come manifesto. Come dichiarazione di identita'.


Il punto interessante? Il mercato non sta scegliendo tra i due. Li sta comprando entrambi. Perche' oggi le persone non si identificano in un solo stile — e vogliono un paio di occhiali per ogni versione di se stesse.


“Il 2026 non ha un unico trend dominante. Ha qualcosa di meglio: ha spazio per tutti. E il compito del bravo ottico e' capire quale spazio appartiene a ciascun cliente.”


DETTAGLI E ACCESSORI

Un dettaglio che fa la differenza: i dettagli (appunto)

A MIDO quest'anno una cosa ha colpito tutti: l'attenzione maniacale ai dettagli costruttivi. Cerniere lavorate, aste scolpite, ponti sottilissimi, inserti in materiali preziosi. E' la tendenza del lusso silenzioso: non necessariamente un logo visibile, ma una cura costruttiva che si percepisce nel momento in cui si prende in mano la montatura.


Menzione speciale per le catene e gli accessori per occhiali: sono tornate, sono eleganti, non sono kitsch. Maglie dorate, perle, inserti in resina colorata. Chi le propone come add-on durante la vendita sta scoprendo che alzano il ticket medio in modo naturale e gradito.


RIEPILOGO PRATICO

Cosa portare in negozio questa stagione

Se sei un ottico e vuoi sintetizzare questa stagione in scelte concrete di assortimento, questo e' il quadro:

Categoria Cosa punta forte nel 2026 Per chi
Forme Ovale rivisitato, geometriche, cat eye unisex Target trasversale — funziona su molti visi e stili
Colori Palette naturale (salvia, ambra, cacao, bordeaux) + crystal Chi vuole tendenza senza eccessi — maggioranza del mercato
Materiali premium Titanio, fibra di carbonio, bio-acetato Cliente attento alla qualita' e/o alla sostenibilita'
Stile bold Oversize scultoreo, montature geometriche decise Cliente con personalita' forte, under 40
Stile minimal Metallo sottilissimo, 'luxury senza montatura' Cliente professionale, discreto, che vuole qualita' invisibile
Nostalgia Y2K rivisitato, wayfarer e pantos aggiornati Giovani e clienti aperti alla sperimentazione
Accessori Catene per occhiali, astuccini di pregio Cross-selling naturale su qualsiasi cliente

Una nota finale che vale piu' di qualsiasi trend: la vera tendenza del 2026 non e' una forma o un colore. E' la personalizzazione. I clienti non vogliono piu' solo 'un bel paio di occhiali' — vogliono un paio di occhiali che sia davvero loro. Capire chi hai davanti prima di mostrare cosa hai in vetrina: questa e' la competenza che fa la differenza, oggi come domani.


Vuoi scoprire le novita' dal vivo?

Abbiamo gia' selezionato i pezzi piu' interessanti della stagione. Passa in negozio: ti mostriamo i trend del 2026 direttamente sul tuo viso.


Articolo redatto per il blog aziendale • Sezione: Moda & Stile • Maggio 2026

18 maggio 2026
C'e' stato un tempo in cui parlare di 'occhiali sostenibili' significava scegliere tra uno stile vintage in legno grezzo o una montatura in plastica riciclata dal design discutibile. Un compromesso tra coscienza ambientale e buon gusto. Quei tempi sono finiti. Nel 2026, la sostenibilita' nell'eyewear e' diventata sinonimo di eccellenza progettuale — e i premi assegnati a MIDO Milano ne sono la prova piu' concreta.
18 maggio 2026
C'è una parola che negli ultimi anni si sente sempre più spesso negli studi oculistici, nelle ottiche, nei corridoi delle scuole elementari e alle riunioni di classe dei genitori. Quella parola è miopia . E non se ne parla di più per caso. Se ne parla di più perché i numeri stanno diventando difficili da ignorare — e perché qualcosa, nel modo in cui i nostri ragazzi vivono, sta cambiando la salute dei loro occhi in modo profondo e rapido. In questo articolo ti spieghiamo cosa dice la scienza, cosa è cambiato negli ultimi anni, e soprattutto cosa si può fare — da genitore, da ragazzo, da professionista della salute visiva. Prima cosa: i numeri, perché sono davvero impressionanti Partiamo dai dati, perché parlano da soli. Negli ultimi trent'anni, la percentuale di bambini e ragazzi miopi nel mondo è più che triplicata : dal 24% registrato negli anni Novanta al 36% rilevato tra il 2020 e il 2023. Gli adolescenti sono i più colpiti, con un tasso che ha raggiunto il 54% negli ultimi rilevamenti globali. Le proiezioni per il futuro non sono rassicuranti: se questo trend continua senza interventi significativi, entro il 2050 la percentuale di bambini e adolescenti miopi nel mondo potrebbe raggiungere il 40% , per un totale stimato di oltre 740 milioni di casi. In Italia la situazione non è diversa. Come ha sottolineato Maurizio Veroli, AD di Hoya Vision Care Italia, durante MIDO 2026: oltre 2 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni sono già miopi , e di questi circa 1,7 milioni presentano una miopia in progressione attiva. Il dato che preoccupa di più? Solo il 1 0% di questi ragazzi è attualmente inserito in un percorso specifico di gestione. Il 90% non riceve altro che una correzione classica — occhiali o lenti a contatto — senza nessun tentativo di rallentare il peggioramento. Ma la miopia non era "solo" vedere male da lontano? Questa è la domanda che molti genitori fanno. E fino a qualche anno fa, era una domanda ragionevole. La miopia lieve, correggibile con un paio di occhiali, era considerata quasi una variante normale dello sviluppo. Un po' scomoda, ma non pericolosa. La "miopia romantica", come la chiamavano — quella del ragazzo pensieroso con gli occhiali spessi. Quella visione del problema è definitivamente superata. La scienza oggi ci dice che la miopia non è solo un difetto refrattivo: è una condizione oculare patologica che, quando progredisce senza essere controllata, aumenta in modo significativo il rischio di sviluppare, in età adulta, complicazioni serie: Distacco della retina Glaucoma Cataratta precoce Degenerazione maculare miopica Il rischio aumenta progressivamente con ogni diottria in più. E poiché la miopia tende a progredire più rapidamente nei bambini piccoli — proprio quando l'occhio è ancora in crescita — l'età in cui inizia fa molta differenza. Un bambino che sviluppa la miopia a 6 anni ha davanti a sé anni di potenziale peggioramento. Intervenire presto significa ridurre il punto di arrivo finale, e con esso il rischio di complicazioni future. Perché i bambini di oggi diventano miopi prima e di più? La domanda che tutti si fanno. E la risposta, come spesso accade , è più sfumata di quanto si pensi. Il ruolo degli schermi: c'entra, ma non è tutto Sì, l'uso dei dispositivi digitali è uno dei fattori in gioco. Quando guardiamo uno schermo ravvicinato per ore, i muscoli oculari restano in uno stato di tensione prolungata. I nostri occhi sono progettati per alternare visione vicina e lontana — e questa alternanza diventa sempre più rara nella vita quotidiana dei ragazzi di oggi. Ma la ricerca più recente ci dice una cosa interessante: il problema non è solo lo schermo. È dove lo guardiamo . Uno studio del 2026 ha eviden ziato un meccanismo fisiologico cruciale: in ambienti chiusi e poco illuminati, quando la pupilla si restringe per la messa a fuoco ma la luce disponibile è scarsa, la retina riceve segnali neurali più deboli. Questo potrebbe indurre l'occhio ad allungarsi progressivamente — e l'allungamento del bulbo oculare è esattamente il meccanismo alla base della miopia. La luce naturale: il fattore protettivo che stiamo dimenticando Qui sta il punto forse più importante, e anche il meno intuitivo: la luce solare non è solo piacevole per gli occhi — è un segnale biologico fondamentale per la loro crescita corretta . Quando la retina è esposta alla luce naturale intensa, produce dopamina. Questo neurotrasmettitore agisce come un segnale di stop per la crescita del bulbo oculare, aiutando a mantenerne le dimensioni nella norma. Senza abbastanza luce naturale, questo meccanismo di regolazione si indebolisce. I dati sono chiari: almeno 2 ore al giorno trascorse all'aperto si associano a un rischio significativamente ridotto di sviluppare la miopia, indipendentemente dal tempo trascorso sugli schermi. Non è una coincidenza che la miopia sia esplosa nelle generazioni cresciute tra appartamenti, scuole al chiuso, pomeriggi sui tablet e rarissimi momenti di gioco libero all'esterno. La genetica: c'entra anche quella Non va dimenticato il fattore ereditario. Se uno o entrambi i genitori sono miopi, il rischio del figlio aumenta in modo significativo. Ma la genetica da sola non spiega la velocità e la portata del fenomeno che stiamo osservando. L'ambiente ha chiaramente un ruolo decisivo — e questo è, in un certo senso, una buona notizia: significa che possiamo agire. Cosa si fa oggi per rallentare la progressione: le soluzioni disponibili nel 2026 Questa è la parte dove le cose si fanno davvero interessanti — e dove la scienza ha fatto passi enormi negli ultimi anni. Fino a non molto tempo fa, le opzioni erano limitate. Occhiali monofocali, qualche sperimentazione con l'atropina, e poco altro. Oggi lo scenario è completamente diverso. Le lenti oftalmiche per il controllo miopico La vera rivoluzione degli ultimi anni nel campo dell'ottica. Non sono occhiali normali: sono lenti progettate specificamente per correggere la vista e rallentare la progressione della miopia nello stesso tempo. Il meccanismo si chiama defocus miopico periferico : la lente crea migliaia di micro-zone di messa a fuoco che inviano all'occhio un segnale ottico per rallentarne la crescita. Il risultato è che il bambino vede bene, come con un occhiale normale, ma il suo occhio rallenta il peggioramento. Le due lenti più studiate e documentate al mondo sono: Stellest di Essilor (tecnologia HALT): i dati clinici mostrano una riduzione della progressione miopica fino al 71% e dell'allungamento assiale fino al 67%. Approvata nel 2025 come prima lente oftalmica specificamente autorizzata per il controllo della miopia. MiYOSMART di Hoya (tecnologia D.I.M.S.): supportata da oltre 100 pubblicazioni scientifiche. A MIDO 2026 è stata presentata la nuova versione MiYOSMART iQ, con Triple Enhanced Design. I dati preliminari a 6 mesi presentati al congresso internazionale APAO 2026 mostrano risultati straordinari: i bambini dai 4 ai 12 anni che la indossano in media non hanno mostrato progressione miopica nel periodo di osservazione . L'ortocheratologia notturna Un approccio diverso, affascinante: lenti a contatto rigide gas-permeabili da indossare durante la notte . Durante il sonno, rimodellano temporaneamente la curvatura della cornea, permettendo di vedere bene durante il giorno senza alcuna correzione — e rallentando nel frattempo la progressione miopica. Un'ottima opzione per i bambini più grandi e per chi pratica sport. Le lenti a contatto MiSight di CooperVision Lenti a contatto morbide giornaliere progettate per i bambini, con la tecnologia ActivControl™. Correggono la visione e rallentano la progressione. Particolarmente indicate per chi non vuole o non può portare gli occhiali — magari durante le attività sportive. Il collirio all'atropina: arriva in Italia la prima versione approvata Questa è la novità più recente e più significativa sul fronte farmacologico. Ad aprile 2026, è diventato disponibile in Italia l'atropina solfato 0,01% — il primo farmaco approvato dalla Commissione Europea specificamente per rallentare la progressione della miopia nei bambini. Si tratta di un collirio che si somministra una volta al giorno prima di dormire. Può essere prescritto nei bambini dai 3 ai 14 anni con una progressione pari o superiore a 0,5 diottrie all'anno e una miopia tra -0,5 e -6,0 diottrie. Lo studio clinico di fase 3 che ne ha supportato l'approvazione ha dimostrato una riduzione significativa della progressione annuale, con un profilo di sicurezza favorevole. Fino ad oggi i pazienti ricorrevano a formulazioni galeniche — preparazioni individuali non standardizzate. La disponibilità di un prodotto industriale registrato e approvato rappresenta, come ha commentato Santen, " un cambio di paradigma " nella gestione della miopia pediatrica. Il ruolo del professionista della visione: perché è centrale Torniamo al dato che abbiamo citato allinizio: solo il 10% dei giovani miopi italiani è in un percorso specifico di gestione. Quel 90% restante porta semplicemente gli occhiali o le lenti, aspettando che la miopia faccia il suo corso. Questo non è accettabile — e il settore lo sa. A MIDO 2026, uno dei temi dominanti è stato esattamente questo: il centro ottico come punto di riferimento per il controllo miopico , non solo per la correzione. Hoya ha presentato un intero ecosistema di strumenti e percorsi formativi per rafforzare il ruolo dell'ottico optometrista nella gestione attiva della miopia giovanile. La sinergia tra ottico optometrista, oculista e, quando necessario, ortottista e pediatra è oggi riconosciuta come la modalità più efficace per prendere in carico un bambino miope. Non si tratta di uno specialista che lavora da solo: si tratta di un team con competenze complementari. L'intelligenza artificiale sta entrando anche in questo campo: entro il 2026, i sistemi diagnostici basati su IA saranno sempre più presenti nelle pratiche optometristiche, permettendo diagnosi più precoci, monitoraggio continuo e personalizzazione dei protocolli di trattamento. Cosa possono fare i genitori già da domani Non è necessario aspettare che la miopia diventi un problema serio per agire. E cco le indicazioni più utili che la ricerca attuale ci offre: Tempo all'aperto . Almeno due ore al giorno di esposizione alla luce naturale. Non deve necessariamente essere sport organizzato: gioco libero all'aperto, passeggiate, qualsiasi cosa che porti il bambino fuori. Questo da solo è uno dei fattori protettivi più documentati. Regola del 20-20-20 . Ogni 20 minuti di lavoro vicino (lettura, schermo, studio), fare una pausa di 20 secondi guardando qualcosa a 6 metri di distanza. Aiuta a rilassare la muscolatura oculare e riduce l'affaticamento visivo. Distanza corretta dagli schermi e dai libri . Almeno 30-40 cm, con una buona illuminazione dell'ambiente. Schermi in penombra o in posizioni scomode stressano l'occhio molto più di quanto si pensi. Visite periodiche dall'ottico e dall'oculista . Soprattutto se c'è familiarità con la miopia. I bambini spesso non percepiscono il peggioramento graduale della vista — non sanno che "vedere sfocato da lontano" non è normale. Solo un controllo professionale può rilevarlo in tempo. Non aspettare i sintomi evidenti . Il bambino che si avvicina alla tv, che strizza gli occhi per leggere la lavagna, che tiene il libro troppo vicino al naso: sono segnali da non sottovalutare. Prima si interviene, migliori sono i risultati a lungo termine. Una nota finale: la miopia non è una condanna Abbiamo detto molte cose serie in questo articolo, e alcune sono effettivamente preoccupanti. Ma vogliamo chiudere con un messaggio di prospettiva. La miopia è in aumento. I rischi a lungo termine di una miopia alta non gestita sono reali. Ma gli strumenti per intervenire — e per farlo bene — non sono mai stati così efficaci come oggi. Lenti che rallentano la progressione del 70%. Un farmaco approvato per i bambini dai 3 anni. Tecnologie ottiche sempre più sofisticate. Professionisti della visione sempre più formati e attrezzati. Il problema non è più la mancanza di soluzioni. È la mancanza di consapevolezza — dei genitori, dei pediatri, degli stessi ragazzi — che quelle soluzioni esistono e che fare qualcosa è molto meglio di non fare niente. Se hai un figlio che porta gli occhiali, o che ha difficoltà a vedere da lontano, parla con il tuo ottico di fiducia. Non per cambiare la montatura. Per capire se la sua miopia sta progredendo, a che velocità, e cosa si può fare per rallentarla. È una conversazione che vale davvero la pena avere. Vuoi sapere se tuo figlio è candidato a un percorso di controllo miopico? Prenota una visita nel nostro centro: valutiamo la situazione visiva in modo completo e ti aiutiamo a capire quali opzioni sono più adatte alla sua età e alle sue abitudini. Articolo redatto per il blog aziendale | Sezione: Salute Visiva | Maggio 2026