Lenti a contatto e presbiopia: tutto quello che devi sapere sulle soluzioni moderne per vedere bene a tutte le distanze
Hai passato i quaranta e hai iniziato ad allontanare il telefono per leggere i messaggi.
Oppure il menu' al ristorante e' diventato improvvisamente illeggibile senza avvicinarti alla candela. Se ti riconosci in queste scene, hai probabilmente incontrato la presbiopia — una condizione normalissima, che prima o poi arriva per tutti. La buona notizia e' che oggi le soluzioni in lenti a contatto sono molto piu' efficaci, confortevoli e personalizzabili di quanto molte persone immaginino. Questa e' la guida completa.
LA CONDIZIONE
Cos'è la presbiopia — e perché arriva per tutti
La presbiopia non è una malattia. E' un processo fisiologico inevitabile: con l'età, il cristallino — la lente naturale dell'occhio — perde progressivamente la sua elasticità. Nei bambini e nei giovani adulti, il cristallino si deforma con grande facilità per mettere a fuoco oggetti a distanze diverse, grazie all'azione del muscolo ciliare. Dopo i 40 anni circa, questa flessibilità si riduce, e la messa a fuoco ravvicinata diventa sempre più difficoltosa.
Il risultato pratico è che la lettura da vicino — libri, smartphone, schermi, etichette — richiede più luce o più distanza per essere confortevole. La condizione tende a progredire fino intorno ai 60-65 anni, quando il cristallino ha praticamente esaurito la sua capacitù accomodativa. La presbiopia colpisce chi ha sempre avuto una visione perfetta, ma anche chi è già miope, ipermetrope o astigmatico.
Un punto importante che spesso sorprende: anche i miopi sviluppano la presbiopia. E' vero che un miope può semplicemente togliersi gli occhiali per leggere — ma questo non significa che il suo cristallino non stia invecchiando. Significa solo che, per pura coincidenza ottica, la sua miopia compensa temporaneamente la perdita di accomodazione. Nel portatore di lenti a contatto miope che diventa presbite, invece, la lente a contatto corregge la miopia ma non aggiunge nulla per il vicino — ed è qui che le multifocali entrano in gioco.
“La presbiopia arriva per tutti, senza eccezioni. Non è una questione di salute oculare, ma di biologia. La domanda non è 'se' arriverà, ma 'come gestirla' nel modo più comodo e naturale possibile.”
LE SOLUZIONI
Lenti a contatto per la presbiopia: quante opzioni ci sono?
Per molto tempo, la risposta standard alla presbiopia era una sola: gli occhiali da lettura, o al massimo le lenti progressive da vista. Le lenti a contatto erano considerate una soluzione per i giovani, non per chi aveva superato i quaranta.
Oggi il panorama e' radicalmente diverso. Le lenti a contatto multifocali hanno raggiunto un livello di sviluppo tecnico che le rende una scelta concreta, efficace e confortevole per la maggior parte dei presbiti. A gennaio 2026, la FDA americana ha approvato per la prima volta una lente a contatto con tecnologia EDOF (Extended Depth of Focus) — un design completamente diverso dalle multifocali tradizionali, che estende la profondità di fuoco anziché creare zone ottiche separate. Un cambio di paradigma che sta arrivando anche in Europa.
Le tre grandi famiglie di design disponibili oggi sono:
Design concentrico
(alternato)
Zone circolari concentriche che alternano correzione per lontano e per vicino dal centro verso la periferia. Il cervello impara a selezionare automaticamente la zona utile per ciascuna distanza.
Design asferico
(progressivo)
La correzione varia in modo graduale dal centro (lontano) verso la periferia (vicino), con una transizione continua analoga alle lenti progressive da occhiale. Meno disturbi visivi nella transizione.
Design EDOF (Extended
Depth of Focus)
Tecnologia di ultima generazione: estende la profondità di fuoco anziché creare zone distinte. Riduce aloni e immagini fantasma. Approvata FDA a gennaio 2026. Adattamento più rapido e naturale.
Accanto alle multifocali esiste anche la monovisione: una tecnica in cui un occhio viene corretto per la visione da lontano e l'altro per la visione da vicino, lasciando al cervello il compito di integrare le due immagini. Non è adatta a tutti — richiede un buon adattamento neurale e non è ideale per chi guida di notte o pratica sport — ma per alcuni portatori risulta la soluzione più semplice e naturale.
PRESBITE EMERGENTE VS PRESBITE CONSOLIDATO
Le esigenze cambiano con il progredire della presbiopia. Un presbite emergente (addizione +1.00 / +1.50) si adatta più facilmente a qualsiasi design multifocale. Un presbite consolidato (addizione +2.50 / +3.00) richiede lenti con zona near più ampia e potente, spesso in silicone idrogel mensile o su misura. La valutazione dell'addizione necessaria è il primo passo fondamentale nella scelta della lente giusta.
PRESBIOPIA + ASTIGMATISMO
Il caso specifico: presbiopia e astigmatismo insieme
Fino a qualche anno fa, chi aveva sia la presbiopia che l'astigmatismo si trovava in una zona grigia: le lenti multifocali standard non correggevano l'astigmatismo, e le lenti toriche (per l'astigmatismo) non erano disponibili in versione multifocale. Risultato: compromessi visivi, monovisione forzata o rinuncia alle lenti a contatto.
Oggi le lenti a contatto multifocali toriche — che correggono contemporaneamente presbiopia e astigmatismo — sono disponibili in gamma sempre più ampia. Sono indicate per il miope astigmatico presbite, l'ipermetrope astigmatico presbite, e in generale per chiunque abbia una componente cilindrica significativa associata alla perdita di accomodazione.
Il design torico richiede che la lente mantenga un orientamento stabile sulla cornea — la cosiddetta stabilizzazione rotazionale — perché l'asse del cilindro sia sempre nella posizione corretta. I sistemi moderni di stabilizzazione (a zona accelerata, a doppio baffo, a prisma basato) garantiscono una tenuta molto affidabile anche durante il movimento degli occhi e delle palpebre.
“Presbiopia e astigmatismo non sono più una combinazione impossibile per le lenti a contatto. Le multifocali toriche moderne correggono entrambe le condizioni con un solo dispositivo, restituendo una visione nitida a tutte le distanze senza compromessi.”
MATERIALI E SOSTITUZIONE
Materiali e durata: cosa scegliere e perché
La scelta del materiale non è solo una questione tecnica — incide direttamente sul comfort quotidiano, specialmente in età presbiotica, quando la superficie oculare tende a diventare più sensibile e la produzione lacrimale può ridursi.
| Materiale | Caratteristiche | Indicato per |
|---|---|---|
| Idrogel | Alto contenuto d'acqua (38-75%), morbido, comfort immediato | Portatori con secchezza oculare moderata, uso part-time |
| Silicone idrogel | Alta trasmissibilita' O2 (Dk/t elevato), piu' rigido al tatto, superficie idrofobica trattata | Uso intensivo, ambienti secchi, portatori con esigenze di ossigenazione elevata |
| Idrogel con acido ialuronico | Idratazione prolungata grazie al rilascio continuo di HA nel film lacrimale | Portatori con secchezza oculare, uso prolungato, ambienti climatizzati |
| Idrogel con TSP (polisaccaride tamarindo) | Stabilizza il film lacrimale, comfort tutto il giorno, usato nelle EDOF di nuova generazione | Presbiti con instabilita' del film lacrimale, uso tutto il giorno |
FREQUENZA DI SOSTITUZIONE: GIORNALIERA O MENSILE?
La scelta tra lente giornaliera e mensile dipende da stile di vita, frequenza d'uso e sensibilità oculare.
Le lenti giornaliere sono la scelta più igienica in assoluto: si indossano al mattino, si gettano alla sera. Nessuna soluzione di manutenzione, nessun rischio di depositi proteici o lipidici che si accumulano sulla superficie. Ideali per chi porta le lenti a giorni alterni o in occasioni specifiche, per chi viaggia spesso o per chi ha una superficie oculare più delicata.
Le lenti mensili offrono in genere una gamma di poteri di addizione più ampia, sono spesso disponibili anche in versione torica, e hanno un costo giornaliero inferiore per chi le porta tutti i giorni. Richiedono una routine di pulizia e conservazione disciplinata, e la sostituzione puntuale ogni 30 giorni — indipendentemente da quante ore sono state indossate.
SECCHEZZA OCULARE E PRESBIOPIA: UN BINOMIO FREQUENTE
Con l'età, la qualità del film lacrimale tende a peggiorare, e la secchezza oculare diventa uno dei motivi più comuni di abbandono delle lenti a contatto dopo i 45 anni. Segnali da non ignorare: visione altalenante nel pomeriggio, sensazione di corpo estraneo, occhi stanchi dopo poche ore. La soluzione non è sempre smettere: spesso basta cambiare materiale, ridurre le ore di porto, aggiungere lacrime artificiali compatibili con le lenti o passare a una lente giornaliera più idratante.
QUADRO RIEPILOGATIVO
La soluzione giusta per ogni profilo: il riepilogo pratico
Non esiste la lente multifocale 'migliore in assoluto': esiste quella più adatta a un determinato portatore in un determinato momento. Ecco il quadro delle principali opzioni disponibili oggi:
| Soluzione | Profilo ideale | Punti di forza |
|---|---|---|
| Multifocale sferica giornaliera | Presbite miope o ipermetrope, stile di vita attivo, igiene prioritaria | Massima igiene, zero manutenzione, comfort costante ogni giorno |
| Multifocale sferica mensile | Portatore esperto, uso regolare giornaliero, rapporto qualita'-prezzo | Gamma di poteri piu' ampia, costo mensile ridotto, silicone idrogel |
| Multifocale torica (sferica + astigmatismo) | Presbite con astigmatismo: miope astigmatico o ipermetrope astigmatico | Corregge presbiopia e astigmatismo con un unico dispositivo |
| EDOF giornaliera | Presbite emergente o consolidato che vuole adattamento rapido e naturale | Meno aloni, meno immagini fantasma, profondita' di fuoco estesa |
| Monovisione | Chi non si adatta alle multifocali, presbite lieve, portatore esperto | Semplicita' applicativa, costo contenuto, efficace per presbiopia iniziale |
| Lente su misura (custom) | Prescrizioni complesse, cornee irregolari, astigmatismi elevati | Parametri personalizzati su misurazione individuale della cornea |
IL PERIODO DI ADATTAMENTO: QUANTO DURA?
Le lenti multifocali richiedono un periodo di adattamento neurologico: il cervello deve imparare a selezionare l'immagine più nitida tra quelle fornite dalle diverse zone ottiche. Per la maggior parte dei portatori, l'adattamento completo richiede 2-4 settimane. Nelle prime ore si possono percepire lievi aloni attorno alle luci o una visione meno netta rispetto agli occhiali progressivi. È normale — e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente. La pazienza in questa fase è l'investimento che porta ai risultati migliori.
LE NOVITA' 2026
Cosa sta cambiando: le novita' piu' recenti nel settore
LA TECNOLOGIA EDOF APPRODA NELLE LENTI MORBIDE
La notizia più significativa del 2026 in ambito contattologico arriva dall'approvazione FDA, a gennaio, della prima lente a contatto morbida giornaliera con tecnologia EDOF per la presbiopia. L'EDOF — Extended Depth of Focus — non crea zone ottiche separate come le multifocali tradizionali: estende la profondità di fuoco dell'occhio in modo continuo, riducendo drasticamente la percezione di aloni e immagini fantasma che alcune persone avvertono con le lenti concentriche.
La tecnologia brevettata del Brien Holden Vision Institute, su cui si basano alcune di queste lenti, ottimizza le aberrazioni oculari di ordine superiore tenendo conto di diverse dimensioni della pupilla, decentramenti e aberrazioni individuali — favorendo un adattamento più rapido e confortevole rispetto ai design tradizionali. Alcune versioni sono già disponibili in Europa da diversi anni in silicone idrogel mensile; le versioni giornaliere sono la novità del 2026.
LA LENTE SU MISURA: QUANDO IL PERSONALIZZATO FA LA DIFFERENZA
Per le prescrizioni più complesse — astigmatismi elevati, cornee irregolari, addizioni molto alte — le lenti su misura rappresentano ancora la scelta più efficace. Prodotte individualmente su parametri rilevati direttamente dall'ottico contattologo, queste lenti consentono una personalizzazione che i prodotti di serie non possono offrire: diametro, curva base, zona ottica, posizione del canale di progressione — tutto calcolato sul profilo specifico di quella cornea e di quella prescrizione.
I COLLIRI PER LA PRESBIOPIA: UNA NOVITA' DA SEGUIRE
Una menzione merita anche una novità farmacologica che sta facendo molto parlare: i colliri a base di pilocarpina a bassa concentrazione, approvati in USA alla fine del 2025, che riducono il diametro pupillare aumentando la profondità di fuoco e migliorando temporaneamente la visione da vicino. In Europa e in Italia questi prodotti non hanno ancora ottenuto l'approvazione dell'EMA: i tempi stimati parlano di non prima del 2027. Per ora, in Italia, le lenti a contatto multifocali rimangono la soluzione più efficace, consolidata e personalizzabile disponibile.
“Il 2026 porta con sé la tecnologia EDOF nelle lenti morbide giornaliere e progressi significativi nelle multifocali toriche. Per il presbite, non è mai stato così facile trovare una soluzione in lenti a contatto che funzioni davvero.”
IL RUOLO DELL'OTTICO CONTATTOLOGO
Perche' la guida del professionista fa tutta la differenza
Le lenti a contatto multifocali sono prodotti medici. Non si acquistano online sulla base di una prescrizione generica per occhiali — richiedono una valutazione contattologica specifica che tenga conto di parametri che solo un professionista può misurare correttamente.
La corretta applicazione di una lente multifocale prevede: la misurazione precisa delle curve corneali, la valutazione del diametro pupillare in diverse condizioni di luminosità, la scelta del design e dell'addizione appropriata, la prova con lente di fitting e la verifica della visione a tutte le distanze in condizioni reali. Solo dopo questa procedura, e dopo un periodo di porto di prova, si definisce la prescrizione finale.
Un aspetto spesso sottovalutato: la lente multifocale che funziona su un portatore non è necessariamente quella che funzionerà su un altro, anche con la stessa prescrizione. La risposta neurale al design, la qualità del film lacrimale, la morfologia della cornea e le abitudini visive sono variabili individuali che solo una valutazione professionale sa interpretare.
Il risultato di una buona applicazione è una visione nitida e confortevole a tutte le distanze — da lontano, a distanza intermedia e da vicino — senza dover ricorrere agli occhiali nelle situazioni quotidiane. Non sempre si raggiunge con la prima lente provata: a volte servono uno o due aggiustamenti. Ma il traguardo vale l'investimento di tempo.
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